Docenti
Storica dell’arte indipendente, Giorgina Bertolino (Torino, 1965) interpreta la pratica di ricerca all’incrocio tra archivio, scrittura, curatela e insegnamento. Dal 2005, collabora con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per la quale ha co-progettato CAMPO – Corso di studi e pratiche curatoriali e ha curato il volume News from the Near Future, dedicato alla storia trentennale dell’istituzione (Allemandi, 2025). Con Irene Calderoni, Bernardo Follini e Vittoria Martini ha ideato Aperto, programma di alta formazione per le professioni dell’arte contemporanea della Fondazione Arte CRT. Ha svolto i suoi principali studi nell’ambito del ‘900, con mostre e riletture focalizzate sulle scene e le istituzioni artistiche italiane dagli anni dieci agli anni settanta. Ha curato numerose mostre dedicate a Felice Casorati (tra cui, nel 2025, l’antologica a Palazzo Reale, Milano), artista di cui ha firmato il Catalogo generale (con F. Poli, Allemandi 1995, 2004). Per la GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, ha co-curato nel 2016 la mostra Dalle bombe al museo 1942-1959 e nel 2023, la retrospettiva Italo Cremona. Ha collaborato, come consulente storico-scientifica, al progetto del gruppo guidato dallo studio MVRDV, vincitore nel dicembre 2025 del Concorso internazionale per la riqualificazione della GAM di Torino. Ha scritto con continuità di Felice Casorati, Nella Marchesini, Pinot Gallizio (come autrice dei loro cataloghi generali), di Carlo Levi, Carla Lonzi, Eugenio Battisti. È autrice di numerosi saggi, volumi e cataloghi, fra cui Carlo Levi. Tutto il miele è finito (MAN, Nuoro 2022); Discipline e dissidenze. Progetti, discorsi e scritture sull’arte: un intreccio tra anni ’60 e ’70 (Fuori, Quadriennale d’arte, Roma 2020); I mondi di Riccardo Gualino (Musei Reali, Torino 2019); Torino sperimentale (Allemandi 2010).
Michele Bertolino (Savigliano, 1992) è curatore aggiunto del Centro Pecci, Prato. Dal 2021 collabora con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino) come coordinatore del Young Curators Residency Programme e tutor di CAMPO - Corso di studi e pratiche curatoriali. Ha collaborato con diverse istituzioni italiane e internazionali, tra cui il MAMbo (Bologna), Last Tango (Zurigo), Modern Art Institute (Glasgow), HEAD (Ginevra), Palazzo Gucci (Firenze), tra le altre. Nel 2025 ha curato VIVONO. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia, 1982-1996, prima mostra istituzionale che ricompone la storia dimenticata delle artiste e degli artisti italiani colpiti dalla crisi HIV-AIDS. Tra il 2018 e il 2021 è stato social content curator e assistente curatore di FUORI - Quadriennale d'arte 2020. Ha editato Tongue on Flames e Porpora, libri fotografici di Lina Pallotta. Nel 2016 fonda, insieme a Bernardo Follini, Giulia Gregnanin e Seraphine Pala, Il Colorificio, spazio progetto, dove lavora a presentazioni monografiche di Daria Blum, Giulia Crispiani, Caterina De Nicola, Marco Giordano, Vasilis Papageorgiou, Michele Rizzo, e Giovanni Testori, tra le altre. I suoi scritti sono apparsi su NERO Magazine, Flash Art e Mousse Magazine, e i suoi saggi sono stati pubblicati in diversi volumi monografici. Nel 2022 ha pubblicato L’Ano Solare. A Year-Long Programme on Sex and Self-display con Il Colorificio e Albe e tramonti a Praiano con Giulia Crispiani.
Bernardo Follini è Senior Curator alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. La sua pratica si concentra sulla prassi istituzionale e sulla relazione tra curatela, ricerca e pedagogia. Tra i suoi progetti recenti in Fondazione, ha curato le mostre personali di Alessandra Ferrini, Marwa Arsanios (2025), Mark Manders, Diana Anselmo (2024), Peng Zuqiang (2023), Diana Policarpo, Jonas Staal e Daniela Ortiz (2022); e le mostre collettive News from the Near Future (2025), organizzata in occasione dell’anniversario dei 30 anni della Fondazione, Truly Rural (2024), The Butterfly Affect (2023). Tra il 2021 e il 2022 ha co-curato il ciclo di mostre collettive di “Verso” (2021-22), progetto in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte dedicato alla partecipazione sociale e politica delle nuove generazioni. Nel contesto di “Verso”, è stato inoltre responsabile dei tre gruppi di ricerca. Nel 2025 è stato membro del Content Committee che ha curato la conferenza annuale di CIMAM a Torino. È tutor e docente di CAMPO, docente del corso di Storia dell’Arte Contemporanea della Triennale in Design della Comunicazione presso IED Torino e lecturer di Venice Curatorial Course, Venezia. È tra lə ideatorə e curatorə di Aperto (2024-in corso), un programma di seminari su professioni, pratiche e ricerche dell'arte promosso dalla Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT. Nel 2016 ha co-fondato lo spazio progetto e collettivo curatoriale Il Colorificio a Milano, attivo fino al 2022.
Vittoria Martini è storica dell’arte indipendente. Ha conseguito il dottorato di ricerca alla Scuola di Studi Avanzati in Venezia (Università Cà Foscari e Università IUAV di Venezia) con una tesi sulla storia politica e istituzionale della Biennale di Venezia. La sua ricerca attualmente è incentrata sulla responsabilità delle istituzioni di cultura. La sua metodologia storica e di ricerca si è formata in dialogo e condivisione con artiste e artisti con le quali ha collaborato nel tempo come Antoni Muntadas, Thomas Hirschhorn, Maria Eichhorn, Ludovica Carbotta. Con Giorgina Bertolino, Irene Calderoni e Bernardo Follini è tra le ideatrici e parte della faculty di Aperto (2024-in corso), un programma di seminari su professioni, pratiche e ricerche dell'arte promosso dalla Fondazione Arte CRT. E’ tutor a CAMPO dal 2013. Tra le sue pubblicazioni recenti: Art is not an Innocent Field. Reflection on the borders of the Venice Biennale, (in Routledge Companion to Art Biennials, ed. by P. Kompatsiaris, Routledge 2026); Una critica alla “critica acritica” di Germano Celant. Il catalogo della mostra Pistoletto come esempio di come si produce la storia, (in Germano Celant. Cronistoria di un critico militante, Skira, 2025); The Giardini: Status of the Property, (in Maria Eichhorn: Relocating a Structure, German Pavilion 2022, 59th International Art Exhibition – La Biennale di Venezia, König, 2022); La politica dell’immaginazione. L’immaginale come pratica artistica (in Ludovica Carbotta. Very Well. On My Own, ed. by C. Molteni, Mambo 2024); An entirely different kind of family. On Ludovica Carbotta’s most recent work (Neroeditions, 2024); The responsibility of a cultural institution. The Venice Biennale must meet its own history (Neroeditions, 2024). È autrice del lemma “Biennale d’arte” per Enciclopedia Treccani Arte (2020); con S. Collicelli Cagol di 1948|1968 The Venice Biennale at its turning, (in Making Art History in Europe after 1945, Routledge 2020). È autrice di Thomas Hirschhorn: The Bijlmer Spinoza-Festival. The Ambassador’s diary (Hatje Cantz Verlag, 2022). Annamaria Cilento, Accessibilità
Carla Mantovani, Registrar
Alessia Palermo, Mediatrice culturale e analista interna dei dati sui visitatori
Silvio Salvo, Ufficio stampa
Simona Saraniti, Comunicazione e grafica
Elena Stradiotto e Francesca Togni, Dipartimento Educativo
Giuseppe Tassone, Responsabile Ufficio tecnico
Leonardo Pietropaolo, Assistente curatore
Cecilia Alemani – Direttrice Artistica 59° Biennale Arte, Venezia
Lorenzo Balbi - Direttore Artistico, MAMBo, Bologna
Erika Balsom - Docente e ricercatrice, King's College, Londra
Pierre Bal-Blanc - Autore, critico d'arte e curatore indipendente; team curatoriale Documenta 14
Alessandro Bava - Architetto, Napoli
Francesco Bernardelli - Critico e curatore indipendente, Torino
Francesco Bonami - Direttore Onorario Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
Lucrezia Calabrò Visconti – Responsabile Dipartimento curatoriale Pinacoteca Agnelli, Torino
Sara Buraya Boned - Coordinator of International Programs of the Department of Public Activities, Museo Reina Sofía, Madrid
Jade Barget - Curatrice, Londra
Nanne Buurman - Ricercatrice, documenta and Exhibition Studies, School of Art and Design Kassel
Carolyn Christov-Bakargiev – Direttrice Castello di Rivoli, Torino
Zasha Colah – Direttrice artistica ar/ge kunst, Bolzano
Stefano Collicelli Cagol – Direttore Museo Pecci, Prato
Sarah Cosulich - Direttrice Pinacoteca Agnelli, Torino
Elena Crippa - Curatrice, Tate Britain, Londra
Eugenia Delfini – Curatrice e Fondatrice Galleria Eugenia Delfini, Roma
Clémentine Deliss - Curatrice, editrice e storica culturale, Berlino
Charles Esche - Direttore Van Abbemuseum, Eindhoven
Vincenzo Estremo – Docente NABA, Milano
Luigi Fassi – Direttore Artissima, Torino
Alessandra Ferrini – Artista, Londra
Elena Filipovic - Curatrice, Kunsthalle Basel
Chris Fitzpatrick – Direttore, Kunstverein München
Simone Frangi – Curatore e docente, Milano
Anselm Franke - Curatore, Haus der Kulturen der Welt, Berlino
Massimiliano Gioni – Direttore artistico, New Museum, New York
Jana J. Haecke – Direttrice Photoforum Pasquart, Biel
Fatima Hellberg – Direttrice artistica, Bonner Kunstverein, Bonn
Jennifer Higgie - Critica e editor, Frieze, Londra
Kabul magazine – Rivista e casa editrice indipendente
Stefan Kalmàr – co-director of OCTO-Productions, Marsiglia
Ragnar Kjartansson – Artista, Reykjavik
Kestutis Kuizinas – Direttore, Contemporary Art Center, Vilnius
Mackda Ghebremariam Tesfaù, ricercatrice, Verona
Krist Gruijthuijsen - Direttore KW Institute for Contemporary Art, Berlino
Maria Hlavajova - Direttrice artistica, BAK, basis voor actuele kunst, Utrecht
Johann Konig – Fondatore e Gallerista, Konig Galerie, Berlino
Angela La Rotella - Segretario Generale Fondazione per la Cultura, Torino
Vincenzo Latronico – Scrittore e traduttore, Torino
Robert Leckie – Direttore Spike Island, Bristol
Andrea Lissoni - Curatore, Tate Modern, Londra
Luca Lo Pinto – Direttore artistico MACRO, Roma
Catalina Lozano - Curatrice Artium Museoa, Gasteiz Araba
Simona Malvezzi - architetta e cofondatrice studio Kuehn Malvezzi, Milano
Antonia Majaca - Curatrice e storica dell’arte, Berlino e Graz
Francesco Manacorda – Direttore V-A-C- Foundation, Venezia
Joanna Mytkowska– Direttrice, Museo d’Arte Moderna, Varsavia
Alice Motard – Direttrice CEAAC, Strasburgo
Gregor Muir – Director of Collection, International Art, Tate; Londra
Nationhood - Studio editoriale e di comunicazione, Torino
NERO – Magazine e casa editrice
Paola Nicolin – Direttrice Artistica XNL, Piacenza
Katja Novitskova - Artista, Tallinn, Estonia
Daniela Ortiz, artista, Perù
Marta Papini - Curatorial organizer 59° Biennale Arte, Venezia
Chiara Parisi - Direttrice Centre Pompidou, Metz
Augustin Pérez Rubio – Curatore, Biennale di Berlino, direttore, MALBA, Buenos Aires
Pavel Pyś – Curatore, Walker Art Center, Minneapolis
Cesare Pietroiusti – Artista, Roma
Filipa Ramos - Critica d’arte e curatrice, Londra
Justin Randolph Thompson – Cofondatore e Direttore, Black History Month, Firenze
Maria Teresa Roberto - Docente Storia dell’arte, Accademia Albertina di Belle Arti, Torino
Beatrix Ruf - Direttrice Hartwig Art Foundation, Amsterdam
Slavs and Tatars - Collettivo artistico
Lucy Steeds – Editor, Afterall, Londra e Docente Edinburgh College of Art, Edimburgo
Jamie Stevens - CCA Wattis Institute for Contemporary Arts, San Francisco
Nora Sternfeld, Curatrice e Docente, HFBK Università di Belle Arti, Amburgo
Alexis Vaillant - Critico d’arte, curatore e fondatore di The Toasting Agency, Parigi
Bart van der Heide – Direttore Museion, Bolzano
Andrea Viliani – Direttore Museo delle civiltà, Roma
Elena Volpato - Conservatrice Collezioni GAM, Torino
Jochen Volz – Direttore generale Pinacoteca de São Paulo, San Paolo
Caterina Riva - direttrice MACTE di Termoli
ALMARE - collettivo artistico-curatoriale
Giuseppe Ricupero - architetto
Caterina Avataneo - curatrice indipendente
Francesco Ventrella - professore associato Storia dell’arte, University of Sussex
Daniel Blanga Gubbay - curatore
Reza Abissina - ruangrupa
Edoardo Lazzari - curatore indipendente


